La Storia:
L'alluminio antiaderente in realtà
è
l'evoluzione di una tecnologia
recente che consiste nello
stendere sulla superficie interna
delle pentole
uno strato molto
sottile di materiale plastico che,
grazie alle sue caratteristiche
chimiche,
permette ai cibi di non
attaccare.
I pregi:
» Ottima conducibilità termica,
pari a quella dell'alluminio
non rivestito.
» Praticità di utilizzo e facilità
di pulizia.
» Cucina a
basso contenuto
di grassi (olio, burro, ecc.).
» Risparmio energetico delle
fonti di riscaldamento.
» Sicurezza dal punto di vista
igienico.
» Conformità alle leggi in
materia di contenitori
a contatto con gli alimenti.
» Leggerezza grazie al ridotto
peso specifico.
I difetti:
» Prima dei moderni
rivestimenti con particelle
di minerale duro, non resisteva
ai graffi di utensili metallici,
per questo aveva una limitata
durata nel tempo.
» Non adatto a tutte le cotture,
ad esempio quelle che,
secondo la tradizione,
necessitano di dorature
croccanti.
Consigli utili:
» Esistono
vari tipi di applicazione
dell'antiaderente: la tecnica
di tipo cosiddetto rullato,
che si applica al disco prima
dello stampaggio del recipiente,
quindi molto meno resistente
e soggetto a sfogliarsi
e la tecnica a spruzzo,
effettuata a più strati direttamente
sul corpo già lavorato
con prodotti garantiti e quindi
normalmente utilizzata per la
fabbricazione di recipienti
professionali.
» Verificare in ogni caso che lo
spessore (almeno 3 mm) del
corpo di alluminio su cui è
applicato il rivestimento sia
sufficiente a garantirne
l'affidabilità e la durata.