La Storia:
L'alluminio pur essendo uno dei metalli più diffusi sulla terra ha trovato impiego in cucina relativamente da poco tempo anche se le prime notizie su questo materiale risalgono
all'inizio dell'800.
Solo nel
1885 si riuscì però a produrre piccole quantità di alluminio attraverso un complesso processo industriale.
Questa produzione ebbe particolare fortuna in gioielleria e nelle posaterie sebbene il suo prezzo fosse enormemente caro per un uso commerciale.
L'imperatore francese
Napoleone III usava con gli ospiti di riguardo coltelli, forchette e cucchiai di alluminio mentre il "collega"
Cristiano X, sovrano di Danimarca portava sul capo regale una corona di alluminio.
I pregi:
» Ottima conducibilità termica pari a
225 W/m°K.
» Risparmio energetico delle fonti di riscaldamento.
» Sicurezza dal punto di vista igienico.
» Conformità alle leggi in materia di contenitori a contatto con gli alimenti.
» Leggerezza grazie al ridotto peso specifico.
» Durata nel tempo grazie allo spessore dei contenitori.
» Conveniente rapporto qualità-prezzo.
» Conforme alle vigenti normative
HACCP.
I difetti:
Non conservare per diverse ore alimenti cotti nelle pentole di alluminio soprattutto se acidi o salati.
Consigli utili:
» E'
adatto a tutti i tipi di cottura, soprattutto quelli che richiedono
tempi prolungati e temperature costanti.
Occorre accertarsi all'atto dell'acquisto che il contenitore sia di alluminio puro almeno al 99,5% come prevedono le norme europee in materia di contenitori a contatto con gli alimenti.
» La patina scura che si forma all'interno delle pentole di alluminio è determinata dall'ossidazione spontanea del metallo:
una vera e propria barriera protettiva inerte che non va eliminata.
Per chi volesse avere sempre i recipienti di cottura splendenti deve usare prodotti specifici.
» Al primo utilizzo è meglio
lavare la pentola con acqua e "precondizionarla" cioè ungere leggermente l'interno con olio o burro.