La Storia:
Nella cucina l'impiego di contenitori
in acciaio inossidabile ha
fatto la sua comparsa da pochi
decenni dopo aver esordito nei
rivestimenti degli arredi.
A favorire il suo impiego hanno
concorso due fattori vincenti:
da un lato l'aspetto estetico
caratterizzato dalla
brillantezza
del materiale, dall'altro
il
maggiore costo che per gli
anni '60 rappresentava una
gratificazione sociale per gli
utilizzatori che vedevano
nell'acquisto di lucenti batterie
un'affermazione di benessere.
A questi si aggiungeva una
dinamica
campagna promozionale con le vendite porta a porta
e le prime vendite televisive.
I pregi:
» Lucentezza estetica.
» Forme dal design moderno.
» Resistenza meccanica.
I difetti:
» Bassissima conducibilità termica 16 W/m°K (spesso recipienti
di altri metalli, ad esempio
alluminio, vengono realizzati
con manici e maniglie di
acciaio, proprio perchè,
non trasmettendo il calore,
non scottano!).
» Peso specifico
elevato.
» Elevato consumo
energetico.
» Durante la cottura è facile che
spruzzi di cibo carbonizzino
sulle pareti, data la diversa
temperatura rispetto al fondo.
» Poco resistente all'aggressione
del sale grosso.
» Presenza nell'acciaio inox di
discrete quantità di
nichel e
cromo.
Consigli utili:
» Perchè non arrugginisca accertarsi
che sia acciaio inossidabile,
contraddistinto dalla sigla
inox 18/10.
» Porre
attenzione al fondo termodiffusore,
cioè al disco di
alluminio applicato esternamente,
che deve avere uno
spessore tale da garantire una
sufficiente distribuzione del
calore almeno sul fondo.
» E' consigliabile
aggiungere il
sale non all'inizio quando il
liquido contenuto nella pentola
è ancora freddo bensì durante
l'ebollizione per favorirne lo
scioglimento altrimenti potrebbe
bucare il contenitore.